Sport

In Gazzetta Ufficiale il Decreto Sostegni Ter: ecco le misure per lo sport

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Sostegni Ter, che prevede contributi a fondo perduto  per le ASD/SSD.

Le misure che interessano il mondo sportivo sono contenute all’articolo 9 “Disposizioni urgenti in materia di sport”, che in sintesi prevedono:

  • Le disposizioni inerenti il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari si applicano anche dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022
  • Per le ASD/SSD iscritte al Registro CONI, è prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto a ristoro delle spese sanitarie di sanificazione e prevenzione e per l’effettuazione di test di diagnosi dell’infezione da COVID-19. Per tale misura, vengono stanziati 20 milioni di euro.
  • Infine, al comma 3 dell’articolo 9, viene prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto per le ASD/SSD maggiormente colpite dalle restrizioni, con specifico riferimento alle associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi.
    Una quota delle risorse, fino al 30% della dotazione complessiva del fondo di cui al presente comma, è destinata alle ASD/SSD che gestiscono impianti per l’attività natatoria.
    Con decreto dell’Autorità politica delegata in materia di sport, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonché le procedure di controllo, da effettuarsi anche a campione

SEGUICI ANCHE SU YOUTUBE

Oggi puoi trovarci su YouTube oltre che su Facebook!

Rotocalco settimanale a cura di MSP Italia-Umbria
Conduce: Fabio Meattelli
Con la partecipazione di Gianfranco Mastrangelo, Presidente MSP Umbria

TECNICO SPECIALIZZATO IN GINNASTICA PER IL BENESSERE – IL RECUPERO FUNZIONALE IN AMBIENTE TERRESTRE E ACQUATICO

Caratteristiche del Corso

LA NOSTRA PROPOSTA DI GINNASTICA PER IL BENESSERE SI BASA SU PRINCIPI FONDAMENTALI:

  • 1. Analisi e individuazione delle alterazioni posturali
  • 2. Individuazione delle cause alla base delle alterazioni posturali e delle relative limitazioni funzionali
  • 3. Progettazione del protocollo di rieducazione e recupero funzionale
  • 4. Specificità dei trattamenti in ambiente terrestre e acquatico
  • 5. Armonizzazione dei due tipi di trattamento

Date:

Aprile 2023 – Palestra Corpus – Perugia – Maggio 2023 – Piscina Pellini – Perugia

N.B.. è possibile iscriversi ad un solo modulo

Programma

Modulo 1 – GINNASTICA E RECUPERO FUNZIONALE IN PALESTRA

  • Elementi di anatomia e fisiologia riferiti agli aspetti normali e patologici
  • Studio della deambulazione
  • Lo stretching: differenza tra le varie metodiche
  • Artrite, reumatismo, artrosi
  • Fattori che condizionano la postura
  • Alterazione posturali che condizionano la funzionalità
  • Differenza tra paramorfismi e dimorfismi
  • La colonna vertebrale le sue alterazioni
  • Natura ed importanza del portamento:cause e conseguenze dei vizi del portamento

Esercizi ed applicazioni didattico-educative segmentarie e globali ( esercitazione pratica) –

Protocolli e schede di allenamento per paramorfismi e dimorfismi ( esercitazione pratica)

Nella parte pratica saranno trattati: vari test di valutazione/ scoliosi /iperlordosi/ipercifosi/artrite reumatica/dorso piatto/ protusione ed ernia/scapole alate /coxa vara e valga e problematiche alle ginocchia

Modulo 2 – GINNASTICA E RECUPERO FUNZIONALE IN PISCINA

  • Caratteristiche della vasca, la SPINTA DI ARCHIMEDE, leggi Della statica e della dinamica dell’ambiente acquatico
  • Terminologia tecnica in acqua e della ginnastica attiva
  • Lo scopo dell’esercizio fisico in acqua e le sue caratteristiche
  • Patologie idro compatibili ed idro resistenti controindicazioni temporanee ed assolute –
  • Illustrazione dei sussidi didattici da usare in vasca –
  • La postura in vasca e la scheda anamnestica dell’utente
  • Le 5 fasi di un trattamento idro
  • Elencazione degli attrezzi che creano attrito in acqua
  • Elencazioni degli esercizi da effettuare in acqua alta e la loro combinazione

Nella parte pratica saranno trattati: Il crunch attivo in acqua, scoliosi / ipercifosi / iperlordosi/ coxa vara e valga /piede piatto e problematiche alle ginocchia/ ernia lombare /collo rigido /lussazione alle spalle/ lavoro per gli arti inferiori

Costo del Corso

Per informazioni riguardo il costo mandare un’ e-mail a:
info@mspcorsi.it
info@mspumbria.it

SCARICA MODULO DI ISCRIZIONE

Modalità di pagamento
L’iscrizione potrà essere effettuata tramite bonifico bancario.
CODICE IBAN PER IL BONIFICO: IT64B0307502200CC8500906891- intestazione conto: MSP Italia-Umbria
Banca Generali Private - Via Settevalli 175
N.B. è possibile, una volta effettuato il bonifico (acconto), disdire la prenotazione entro 10 giorni dall'inizio del corso.

Richiedi informazioni:



    Contributi a fondo perduto per ASD/SSD: guida ed istruzioni

    Con questo articolo, sintetizziamo con una guida le ultime informazioni in merito ai contributi a fondo perduto per le ASD/SSD, previsti dal Dipartimento Sport del Governo e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

    DIPARTIMENTO SPORT DEL GOVERNO:

    E’ stato firmato il Decreto che fissa i criteri dei primi 90 milioni di euro (2.a tranche, importo complessivo 190 milioni di euro) destinati alle ASD/SSD.

    Come riportato sul sito ufficiale del Dipartimento, le ASD/SSD ammesse al contributo ”canoni di locazione” riceveranno un importo pari a 1,5 mensilità di canone locativo sulla base del valore del canone annuale di locazione fornito nella domanda già compilata per l’anno 2020, individuando una soglia minima di contributo pari a € 2.200,00 e una soglia massima pari a € 30.000,00.

    Invece, le ASD/SSD ammesse al contributo “forfettario” riceveranno ciascuna un contributo forfettario pari a € 2.200,00.

    Entro il mese di ottobre, saranno concluse le verifiche e partiranno i primi accrediti.

    MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO:

    E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto con le “Modalità attuative connesse all’utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse”: tra le attività che possono richiedere il contributo a fondo perduto rientrano anche palestre, impianti sportivi polivalenti piscine (leggi l’Allegato delle ATTIVITA’ AMMESSE A CONTRIBUTO).

    Come riporta il Decreto (da pagina 63), uno dei requisiti per inoltrare la domanda è la chiusura dell’attività per un periodo complessivo di almeno cento giorni.

    Inoltre, per poter beneficiare degli aiuti previsti dal decreto, alla data di presentazione dell’istanza i soggetti  devono:
    a) essere titolari di partiva IVA attiva prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, ovvero, per i soggetti di cui al comma 1, lettera b) , prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 25 maggio 2021;
    b) essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;
    c) non essere già in difficoltà al 31/12/2019, come da definizione stabilita dall’art. 2, punto 18, del regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c) , dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19/03/2020.

    Non potranno invece beneficiare degli aiuti decreto: gli enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR e i soggetti di cui all’art. 162 -bis del TUIR.

    I soggetti che presenteranno la domanda, da inoltrare unicamente tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, riceveranno un contributo pari a:

    a) euro 3.000,00, per i soggetti con ricavi e compensi fino a euro 400.000,00;
    b) euro 7.500,00, per i soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 400.000,00 e fino a euro 1.000.000,00;
    c) euro 12.000,00, per i soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 1.000.000,00

    Le modalità di effettuazione dell’istanza e i termini di presentazione della stessa saranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

    NOTIZIA 32

    Dal 6 agosto obbligatorio il Green Pass: cosa cambia per lo sport – SLIDE

    Il Consiglio dei Ministri ha approvate nuove misure per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, con particolare riguardo all’uso del Green Pass per tutti i cittadini di età superiore a 12 anni.

    Dal 6 agosto 2021, sarà possibile accedere a piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso solo con la certificazione verde Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).

    Tali disposizioni si applicano anche alle attività al chiuso di centri culturali, sociali e ricreativi (con eccezione dei centri educativi per l’infanzia e centri estivi).

    Inoltre per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni:

    • In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso.
    • In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico

    Infine, viene prorogato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2021.

    LEGGI LE SLIDE  

    NOTIZIA 30

    DECRETO “SOSTEGNO BIS”: LE MISURE PER LE ASD/SSD E I COLLABORATORI SPORTIVI

    E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Legge “Sostegni Bis”. Ecco le misure a favore dello sport.

    L’articolo 10 è dedicato ai contributi a fondo perduto per il comparto sportivo, così come segue:

    Per far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la dotazione del “Fondo unico per il sostegno delle
    associazioni sportive e società sportive dilettantistiche”, istituito ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, è incrementata di 180 milioni di euro per l’anno 2021.
    L’importo di cui al comma 6 costituisce limite di spesa ed è destinato all’erogazione di contributi a fondo perduto per le associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno sospeso l’attività sportiva.
    Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dell’Autorità politica delegata in materia di sport, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
    presente decreto, sono individuate ai fini dell’attuazione del comma 6, le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonché le
    procedure di verifica, di controllo e di rendicontazione delle spese in oggetto.

    All’articolo 44 del “Decreto Sostegni Bis” viene stanziata l’indennità per i collaboratori sportivi, per un totale di 220 milioni di euro, così come segue:

    L’ammontare dell’indennità  è determinata come segue:
    a) ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000 euro annui, spetta la somma complessiva di euro 2.400;
    b) ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura compresa tra 4.000 e 10.000 euro annui, spetta la somma complessiva di euro 1.600;
    c) ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore ad euro 4.000 annui, spetta la somma complessiva di euro 800.

    Ai fini di cui al comma 2, la società Sport e Salute s.p.a., sulla base di apposite intese, acquisisce dall’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai beneficiari.
    Ai fini dell’erogazione delle indennità di cui ai commi 1 e 2, i lavoratori autocertificano, per ciascuna mensilità, la persistenza dei presupposti e delle condizioni di cui al comma 1. A tal fine, si considerano cessati
    a causa dell’emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 31 marzo 2021 e non rinnovati.

    Vengono inoltre sanate le problematiche relative alle casistiche INPS. Infatti, fermo restando il divieto di cumulo previsto dall’articolo 31 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, la società Sport e Salute S.p.A. acquisisce dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale i dati relativi ai pagamenti effettuati dall’Istituto per i soggetti di cui al comma 7 e, previo accertamento della sussistenza dei requisiti richiesti per ciascuna indennità prevista in favore dei lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione sportiva, verifica l’ammontare delle indennità e ne liquida l’importo spettante, detraendo le somme eventualmente già erogate da Sport e Salute o dall’INPS.

    Altre misure all’interno del “Decreto Imprese, Lavoro, Professioni” sono previste all’articolo 1, con i contributi a fondo perduto per le Partita IVA, e all’articolo 4 con l’estensione e proroga del credito d’imposta per i canoni di locazione, previsti anche per gli Enti non commerciali, in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.